GUARDAMI

posterGuardami. È il titolo della mostra fotografica che racchiude i ritratti di alcuni pazienti  nonché autori delle stesse fotografie.
La mostra è il risultato di un laboratorio riabilitativo, frutto del lavoro sinergico di professionisti del settore che vede coinvolta una rete di strutture psichiatriche specializzate ognuna in una diversa fase del percorso riabilitativo (Domus Aurea, Hotel S. Francisco, Consorzio Sant’Antonio, San francesco e Villa Adriana) reso possibile grazie all’impegno costante delle psicologhe  Dott.ssa Scarpa e Dott.ssa Cocola e all’energia degli assistenti sociali Antonio Brascia e Chiara Casella e di tutta l’èquipe che giorno dopo giorno si dedica con amore ai nostri pazienti. Un laboratorio di fotografia attraverso il quale il paziente possa acquisire maggiori conoscenze della strumentazione fotografica ma soprattutto mira a favorire l’espressione di sé e delle proprie emozioni, stimolare la curiosità, la concentrazione, la memoria, la condivisione e la socializzazione, incrementare il senso di autoefficacia, promuovere lo sviluppo di interessi.

Le attività socio-riabilitative, tuttavia non sono sufficienti al fine di garantire il raggiungimento di uno dei principali obiettivi della riabilitazione psichiatrica: il reinserimento sociale. Il reinserimento sociale può essere solo facilitato ma è la società civile che deve essere pronta ad accogliere l’utenza psichiatrica. Se la società non comprende a fondo la malattia psichiatrica, il paziente continuerà a sentirsi diverso, ad emarginarsi; perché è emarginato e questo renderà impossibile il raggiungimento di un altro importante traguardo strettamente connesso al primo: il reinserimento nel lavoro.

“Guardami perché ci sono anch’io; guardami perché esisto; guardami perché percorro la tua stessa strada; guardami per quello che ho dentro; perché potresti essere il mio punto di riferimento; perché anch’io posso essere una tua amica”.Sono queste le parole degli stessi pazienti che hanno preso parte all’ambizioso progetto. “Guardami” è l’urlo dei pazienti psichiatrici al resto della società e mira a sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al tabù della malattia psichiatrica.

Durante il dibattito non si presenterà solo un laboratorio riabilitativo, si discuterà del perché la malattia psichiatrica venga percepita diversamente dalle altre malattie del corpo. Si cercherà di analizzare con la neurologa Dott.ssa Bellomo e il direttore del dipartimento di salute mentale della ASL Bari, Dott. Semisa, lo stigma della malattia mentale e i pregiudizi che trascina un’innata consapevolezza della distanza del cervello dagli altri organi. L’impegno del gruppo Domus Aurea, Hotel S. Francisco, Consorzio Sant’Antonio, San Francesco e Villa Adriana, non è soltanto quello di facilitare il reinserimento sociale attraverso una continua assistenza al paziente e attenzione alle attività socio ricreative, ma anche quello di assicurarsi che il paziente si senta compreso e protetto sia dalla sua famiglia che dalla società, nonché quello di prestare sostegno psicologico alle famiglie e di contribuire a una maggiore conoscenza della malattia psichiatrica.

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